La Sardegna non è solo spiagge cristalline e resort costieri. Per chi cerca un’esperienza autentica e profonda, gli itinerari di trekking in Sardegna rappresentano il modo più vero di scoprire un’isola che custodisce paesaggi arcaici, borghi millenari, canyon selvaggi e una biodiversità straordinaria. Camminare in Sardegna significa entrare in contatto con un territorio che ha saputo conservare la sua identità nel tempo, lontano dalle rotte del turismo di massa.
In questa guida esploriamo i migliori percorsi escursionistici dell’isola, con un focus sugli itinerari tra Barbagia, Supramonte e Golfo di Orosei — un’area che offre alcune delle esperienze di trekking più spettacolari dell’intero Mediterraneo.
Perché Scegliere gli Itinerari di Trekking in Sardegna
La Sardegna è una delle mete più affascinanti per il trekking in Italia. I suoi paesaggi variano con una continuità sorprendente: in pochi chilometri si passa da montagne calcaree a cale incontaminate, da foreste di lecci a canyon vertiginosi, da pianure pastorali a siti nuragici millenari.
Scegliere itinerari di trekking in Sardegna significa anche abbracciare una filosofia di viaggio più lenta e responsabile. Percorrere i sentieri a piedi consente di ridurre l’impatto ambientale, sostenere le guide e le comunità locali, e vivere il territorio con rispetto e curiosità. Non a caso, il turismo lento e sostenibile sta trovando in Sardegna uno dei suoi scenari ideali.
Tra i principali vantaggi del trekking in Sardegna:
- Paesaggi eccezionali tra mare, montagna, canyon e foreste protette
- Contatto autentico con pastori, artigiani e comunità locali
- Ricchezza storica e archeologica con nuraghi, tombe dei giganti e villaggi antichi
- Basso impatto ambientale rispetto ad altre forme di turismo
- Esperienze enogastronomiche genuine legate al territorio
I Migliori Itinerari di Trekking in Sardegna: 8 Giorni tra Barbagia e Costa
Un itinerario di 8 giorni nella Sardegna interna e orientale permette di toccare tutti i grandi temi del trekking sull’isola: il Supramonte, la Barbagia, il Golfo di Orosei. È pensato per escursionisti con esperienza base, desiderosi di alternare camminata, cultura e relax.
Giorno 1 – Arrivo e Primo Contatto con la Costa di Orosei
Il viaggio inizia con l’arrivo a Olbia e il trasferimento verso la costa orientale. La prima giornata è volutamente lenta: si assapora il ritmo dell’isola tra le spiagge bianche del litorale di Orosei e la sistemazione in un agriturismo immerso nel paesaggio intorno a Dorgali. Un inizio ideale per chi vuole entrare in sintonia con la Sardegna prima di intraprendere i sentieri più impegnativi.
Giorno 2 – Trekking nel Supramonte e Canyon di Gorropu
Il cuore degli itinerari di trekking in Sardegna batte forte al Canyon di Gorropu, considerato uno dei canyon più profondi e suggestivi d’Europa. Il percorso attraversa il Supramonte — altopiano di roccia calcarea bianca, vegetazione mediterranea e silenzio assoluto — fino a scendere nel fondo del canyon, dove piscine naturali e pareti alte centinaia di metri creano un paesaggio primordiale.
La giornata prosegue con un pranzo negli ovili, tra prodotti caseari locali e Cannonau, per un’esperienza che unisce fatica, bellezza e convivialità autentica.
Giorno 3 – Cala Cartoe e Grotte di Ispinigoli
Gli itinerari di trekking in Sardegna riservano continue sorprese. La terza giornata alterna mare e geologia: la mattina è dedicata a Cala Cartoe, una delle perle del Golfo di Orosei, con acque turchesi e una cornice naturale ancora intatta. Il pomeriggio si trasferisce nelle Grotte di Ispinigoli, uno dei più importanti siti carsici dell’isola, dove stalattiti e stalagmiti compongono scenari sotterranei di rara bellezza.
Giorno 4 – La Barbagia Autentica: Orgosolo e Mamoiada
Nessuna guida agli itinerari di trekking in Sardegna può ignorare la Barbagia, cuore culturale e antropologico dell’isola. Orgosolo è celebre per i suoi murales, opere di arte popolare che narrano la storia e le rivendicazioni di un popolo orgoglioso della propria identità. A Mamoiada si visita il Museo delle Maschere Mediterranee, dove si conservano i costumi rituali dei Mamuthones — figure ancestrali che incarnano l’anima più profonda della Sardegna.
Una tappa che arricchisce gli itinerari di trekking in Sardegna con una dimensione culturale e antropologica difficile da trovare altrove.
Giorno 5 – Trekking a Cala Luna e Navigazione nel Golfo di Orosei
Tra tutti gli itinerari di trekking in Sardegna, il percorso a piedi fino a Cala Luna è probabilmente il più iconico. Il sentiero scende dal Supramonte attraverso paesaggi brulli e selvaggi fino a raggiungere la cala, famosa per la sua spiaggia di ciottoli chiari e le caratteristiche grotte ai margini della riva. La giornata continua con una navigazione tra le cale del Golfo — Cala Biriala, Cala Mariolu, Cala Sisine — per ammirare questa costa straordinaria dalla prospettiva del mare.
Giorno 6 – Archeologia Nuragica tra Serra Orrios e Tombe dei Giganti
Gli itinerari di trekking in Sardegna sono anche un viaggio nella storia più remota d’Europa. Il sesto giorno è dedicato all’archeologia nuragica: il villaggio di Serra Orrios, tra i meglio conservati dell’isola, e la Tomba dei Giganti S’Ena e Thomes, un monumento funerario di oltre tremila anni fa che lascia senza parole per le sue dimensioni e il suo stato di conservazione. La civiltà nuragica è uno degli elementi identitari più potenti della Sardegna e meriterebbe da sola un intero viaggio.
Giorno 7 – Oasi di Bidderosa: Natura Protetta e Biodiversità
Tra gli itinerari di trekking in Sardegna dedicati alla natura, l’Oasi di Bidderosa rappresenta una delle esperienze più preziose. Questa riserva naturale custodisce un ecosistema costiero di altissimo valore ambientale, con pinete, stagni retrodunali, spiagge incontaminate e una fauna ricca e protetta. Il trekking all’interno dell’oasi si percorre in piccoli gruppi con guida, garantendo così la tutela dell’habitat e un’esperienza più intensa e consapevole.
Giorno 8 – Escursione sul Fiume Cedrino e Rientro
L’ultimo giorno degli itinerari di trekking in Sardegna si chiude dolcemente con un’escursione in battello sul fiume Cedrino, tra paesaggi fluviali e lacustri di grande quiete. Vicino alla sorgente di Su Gologone — una delle più grandi d’Europa, con acque che emergono ai piedi del Supramonte — il paesaggio raggiunge una luminosità quasi surreale, perfetta per chiudere un viaggio indimenticabile.
Consigli Pratici per gli Itinerari di Trekking in Sardegna
Prima di intraprendere gli itinerari di trekking in Sardegna, è utile tenere presenti alcune informazioni pratiche:
Il periodo migliore per il trekking in Sardegna è la primavera (aprile–giugno) e l’autunno (settembre–ottobre), quando le temperature sono miti, i sentieri accessibili e i paesaggi rigogliosi. L’estate, pur bellissima, porta caldo intenso e maggiore afflusso turistico.
Attrezzatura consigliata: scarpe da trekking con suola robusta, abbigliamento a strati, scorta d’acqua abbondante (le fontane lungo i sentieri sono rare), protezione solare e un kit di pronto soccorso.
Guide locali: per sentieri come il Canyon di Gorropu o il percorso a Cala Luna è fortemente consigliato affidarsi a guide certificate, sia per la sicurezza sia per la ricchezza dell’esperienza. Le guide locali conoscono il territorio in profondità e contribuiscono all’economia delle comunità rurali.
Rispetto dell’ambiente: gli itinerari di trekking in Sardegna si sviluppano spesso all’interno di aree protette. È fondamentale non lasciare rifiuti, rispettare la flora e la fauna, non accendere fuochi e seguire le indicazioni delle guide.
Itinerari di Trekking in Sardegna: Un’Esperienza che Lascia il Segno
Camminare in Sardegna non è semplicemente fare escursionismo. È un modo di viaggiare che trasforma lo sguardo: si impara a leggere il paesaggio, ad ascoltare i silenzi, a capire che in certi luoghi il tempo scorre diversamente. Gli itinerari di trekking in Sardegna regalano questo: la sensazione di essere in contatto con qualcosa di autentico, antico e vivo.
Che si tratti di un weekend nel Supramonte o di un’avventura di otto giorni tra mare e montagna, la Sardegna a piedi è una scoperta che difficilmente si dimentica. E che, quasi sempre, fa venire voglia di tornare.
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