Il 20 maggio 2026 si celebra la IX “Giornata mondiale delle api” (World Bee Day), decisa nel 2017 dall’Assemblea generale delle Nazioni Unite per sensibilizzare sulla minaccia che incombe sugli impollinatori per gli effetti combinati dei cambiamenti climatici, dell’agricoltura intensiva, dei pesticidi, della perdita di biodiversità e dell’inquinamento, e la cui riduzione costituisce motivo di preoccupazione per la sicurezza alimentare delle future generazioni.
Per aumentare la consapevolezza dell’importanza degli impollinatori, delle minacce che affrontano e del loro contributo allo sviluppo sostenibile, il 20 dicembre 2017 l’Assemblea generale delle Nazioni Unite decideva di celebrare una “Giornata Mondiale delle Api” (World Bee Day), scegliendo come data il 20 maggio, giorno di nascita dello sloveno Anton Janša (1734-1773) pioniere delle tecniche di apicoltura, con l’obiettivo di attirare l’attenzione della popolazione mondiale e dei decisori politici sullanecessità che si faccia di più per proteggere le api e gli altri impollinatori che sono fondamentali per la salute degli ecosistemi e la sicurezza alimentare.
Per la Giornata Mondiale delle Api 2026 laFAOha scelto come tema “Bee togheter for people and the planet” (Siate uniti per le persone e per il pianeta) per celebrarela storica collaborazione tra uomo e api, promuovendo pratiche di agricoltura innovative e sostenibile che supportino l’ambiente e il sostentamento delle comunità.
Per millenni, api e uomini hanno condiviso un legame stretto e in continua evoluzione, plasmato dal modo in cui le comunità di tutto il mondo hanno fatto affidamento sulle api per il cibo e il sostentamento, con le api che spesso sono diventate parte integrante della loro identità culturale.Dalla raccolta del miele a una vasta gamma di sistemi di apicoltura, questo rapporto si è costantemente adattato a diversi ambienti, tecnologie ed esigenze socio-culturali.
La Giornata Mondiale delle Api 2026 si propone di mettere in evidenza come l’uomo e le api abbiano collaborato per nutrire e sostenere le persone e l’ambiente e come l’apicoltura si sia evoluta nelle diverse culture e paesaggi nel corso dei millenni, promuovendo al contempo approcci innovativi che migliorino la produzione e la salute delle api e il sostentamento degli apicoltori, comprese le donne e i giovani.
Ilprogetto metterà inoltre in luce comesia le conoscenze tradizionali che le tecnologie moderne possano contribuire a un’apicoltura sostenibile, e come le partnership e gli approcci inclusivi possano contribuire a garantire un futuro sostenibile sia per gli impollinatori che per le persone, promuovendo al contempo la trasformazione dei sistemi agroalimentari.
